Waiting New Clio: dal passato al futuro

Ci siamo quasi,
Clio 5 sta arrivando..

..E noi di Confalonieri avremo l’onore di essere i primi in Sardegna
a presentarla, il 9, 10 e 11 Agosto,
in occasione del Summer Beach, ad Alghero!



Nuovi interni, nuovo pianale nuovi motori e nuova tecnologia.
Con una componentistica rinnovata al 100%,
la quinta generazione di Renault Clio,
dal design iconico sempre più moderno ed elegante,
si presenta con una veste
decisamente rinnovata.
Al look vincente si aggiungono fari Full LED,
firma luminosa C-Shape, cofano con nervature ,
dettagli più dinamici e maturi e nuove tinte.
Una vera e propria icona di stile,
che ti sorprenderà fin dal primo sguardo.
Una vera rivoluzione degli interni,
con la nuova plancia che avvolge il conducente
e rende più leggibile gli strumenti, finiture di pregio,
Smart Cockpit con display multimediale fino a 9,3’’ verticale,
MULTI-SENSE con 3 modalità e 8 colori di personalizzazione
ed infine sedili più avvolgenti.
Nuova Clio vi lascerà senza parole, perché ogni dettaglio conta.
Touchscreen da 7’’ e da 9,3’’ verticale al top della categoria,
con navigazione immediata e semplificata
grazie alla ricerca di punti di interesse con Google Search.
E con il nuovo sistema multimediale EASY LINK
dotato di aggiornamento automatico OTA (Over The Air)
e compatibile con AppleCarPlay™ ed Android Auto™ sarai sempre connesso.
Nuova Clio è leader anche nella sicurezza:
la frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti,
la Camera 360° ed il riconoscimento di segnali stradali sono solo alcune
delle nuove funzioni che hanno permesso a Nuova Clio
di raggiungere la ambite 5 stelle Euro NCAP.

Ma come si è arrivati
a Clio 5?

Con oltre 15 milioni di unità prodotte,
Renault Clio è il modello della casa francese
più venduto al mondo,
dal momento del suo lancio, nel 1990.
La leader del segmento B in Europa,
erede della Supercinque,
segna una vera e propria rivoluzione:
da quel momento in poi, i modelli Renault
non saranno più identificati con numeri,
ma con nomi, regalando così alle vetture
un aspetto più caldo e umano.
Presentata al momento del lancio come
“una piccola auto versatile progettata e prodotta
secondo gli stessi rigorosi criteri delle auto di grandi dimensioni”,
la prima generazione di Clio
svetta 
in cima alle classifiche di vendita in Francia
e vince il premio European Car of the Year.
La Clio cambiò registro dal punto di vista
del disegno della carrozzeria,
che risultava più lunga e più larga e ciò consentiva
uno sfruttamento maggiore dello spazio interno.
Il passo era più lungo di 7 cm,
mentre l’altezza restava sostanzialmente invariata.
Grazie alla riduzione del coefficiente di resistenza aerodinamica, inoltre,
i consumi scesero in modo consistente.
Sul piano stilistico il salto in avanti era netto,
infatti per la prima volta
ci si trova davanti ad un modello totalmente nuovo,
con il frontale completamente liscio,
quasi privo della classica calandra con griglia di aerazione:
la ventilazione avveniva attraverso una sottile presa d’aria
in corrispondenza con la battuta del cofano motore
e attraverso l’apposita prese d’aria
a sviluppo orizzontale sul paraurti anteriore.
I fari anteriori erano di forma quadrangolare,
ma con angoli più smussati ed arrotondati rispetto alla Supercinque.
Più moderna anche la vista laterale che proponeva linee semplici e levigate,
ma condite con una buone dose di dinamismo.
La Clio di prima generazione era disponibile con ABS,
aria condizionata, cambio elettronico automatico,
allarme, servosterzo e specchi retrovisori elettrici.
Con questo livello di equipaggiamento,
Clio ha riscritto il libro delle regole nel segmento delle city car europee.


Il 1993 è l’anno della mitica Clio Williams,
la prima vettura di segmento B
a montare un motore da ben 2 litri di cilindrata,
motore che in questo caso raggiungeva una potenza di 147 CV,
garantendo alla vettura una velocità massima di 215 km/h.
Nella Clio Williams stradale sono tanti gli input ingegneristici
prelevati dal reparto corse Renault sport
che si dedicava alla Williams Grand Prix,
infatti il motore della Clio Williams, nella parte riguardante la testata,
attinge quasi a piene mani dalle tecniche costruttive
del propulsore Renault RS4 e RS5 montato all’epoca sulle Williams da F1
e successivamente sulla Benetton campione del mondo con Schumacher.
Si avvale quindi di quelle tecniche costruttive
messe a frutto dalla Renault Sport su motori da F1,
nati dalla collaborazione fra questa ed il centro spaziale francese “Aerospatiale”.
Praticamente la grande innovazione
fu la realizzazione di testate con innesti all’interno del metallo di resine polverose speciali,
in modo da ottimizzare il rendimento termico e quindi essere più perfomante
ed essere allo stesso tempo più affidabile,
essendo meno soggetta a rotture dovute a stress elevati.

Il countdown che ci fa ripercorrere
la storia di Clio ci porta nel 1998,
anno della seconda serie di Renault Clio.
Già nell’estate del 1994 iniziano a trapelare le prime indiscrezioni
su quale sarebbe stato l’aspetto della vettura definitiva,
ma la casa francese non vuole correre troppo,
per non rischiare di rovinare la piazza al redditizio modello
lanciato appena quattro anni prima.
Inoltre c’è ancora una lunga serie di test da effettuare,
per cui, nonostante il grosso del progetto sia già stato concretizzato,
non è ancora il momento di dar vita nuovo modello.
Il momento giusto arriva nel marzo del 1998,
quando la Clio II viene svelata nella sua veste definitiva
al Salone di Ginevra.
Rispetto alla prima serie della Clio,
il corpo della nuova vettura risulta più generoso
in lunghezza, larghezza ed altezza.
La linea di Clio II è del tutto inedita
e caratterizzata da linee tondeggianti ovunque,
secondo il miglior stile degli anni novanta,
ma reinterpretato in maniera personale.
Anche i gruppi ottici sono sensibilmente più grandi,
sempre tondeggianti, ma di forma più irregolare
rispetto alle ultime Clio di prima generazione.
La versione a 3 porte presentava un finestrino fisso in un sol pezzo,
mentre la 5 porte montava un finestrino diviso in due parti.
Inoltre, nella 3 porte, la zona posteriore della linea di cintura
tendeva a salire di più, conferendo maggior sportività alla linea della vettura.
L’abitabilità dei passeggeri posteriori è migliorata
grazie al ridisegno del divanetto.
A richiesta era possibile arricchire la vettura
con una serie completa di airbag:
quello per il conducente era di serie,
mentre gli altri erano optional.
Inoltre, i poggiatesta erano disegnati su un’intelaiatura
studiata appositamente per evitare i colpi di frusta in caso di urto.
Oltre ad essere ricca di vani portaoggetti,
la vettura dispone di una plancia completamente ridisegnata
e molto più tondeggiante.

La prima versione sportiva della Clio II
ad esordire sulla scena automobilistica è la RS 2.0 16v,
vera erede della Clio Williams, basata sulla precedente Clio.
Esternamente, gli interventi per distinguere la RS dalle altre Clio II
sono efficaci e si concentrano quasi tutti nel frontale,
in cui si possono notare le nuove prese d’aria nel paraurti
ed i fendinebbia specifici.
Il propulsore della RS è il 4 cilindri in linea di 1998 cm³,
derivato direttamente da quello della Williams,
ma rivisto nella distribuzione dalla Mecachrome.
Nella sua nuova configurazione,
il motore giunse ad erogare fino a 172 CV, contro i 147 della Williams,
spingendo così la vettura fino ad una velocità di punta di 220 km/h.
Con il restyling del 2001,
la RS si uniforma ai nuovi canoni stilistici.
Nel 2004 la potenza del propulsore viene innalzata fino a 182 CV:
la velocità massima resta invariata,
ma migliora lo scatto da 0 a 100 km/h (da 7″3 a 7″1).

Siamo nel 2005, l’anno di Clio Storia,
conosciuta con questo nome
solo nel mercato italiano,
in quanto  nel resto d’Europa
l’auto è identificata col nome di Clio Campus.
La Clio Storia si presenta come un restyling
della seconda serie di Renault Clio,
che viene resa inizialmente disponibile
sia in versione a 3 che a 5 porte,
mentre dal 2008 in poi rimane solo la versione a 5 porte,
consentendo così alla Renault di abbassare ulteriormente i prezzi,
senza competere in casa con la nuova versione della Twingo.
Nel luglio del 2009 Clio Storia è soggetta ad un ulteriore restyling,
che riguarda principalmente il paraurti e la griglia anteriore:
ne risulta un frontale decisamente ringiovanito.
Nel gennaio del 2011, Clio Storia scompare definitivamente dai listini italiani
e dalla maggior parte dei mercati europei, ma rimane ancora in vendita in Francia:
infatti nel 2012, in corrispondenza del lancio
della quarta generazione della Clio,
per il solo mercato francese viene introdotta
l’ultima edizione speciale della Clio Storia,
edizione di commiato denominata Bye Bye,
Nell’autunno 2012 Clio Storia esce definitivamente di produzione.


Sempre nel 2005, Renault lancia sul mercato Clio III
la terza serie di Renault Clio, autovettura di segmento B,
che viene prodotta fino al 2013.
Nel mercato giapponese l’auto viene commercializzata con il nome di Lutecia.
I costruttori di Clio III lavorano prima di tutto
sulla sicurezza: infatti, nel test EuroNCAP,
l’auto ottiene 5 stelle su 5
e viene migliorata anche la qualità di assemblaggio.
Per quanto riguarda l’abitacolo, la nuova versione di Clio
si presenta più spaziosa rispetto alle precedenti,
ma il vero progresso nell’abitabilità si ha nella zona posteriore,
grazie ad un passo elevato (le concorrenti principali hanno un interasse più ridotto).
Il gruppo plancia-cruscotto è semplice,
non eccessivamente pieno di comandi e quindi piuttosto ordinato e leggibile.
La capacità del baule è di 280 litri in configurazione standard,
ma abbattendo lo schienale posteriore si arriva a 1.038 litri.
Semplice il disegno del paraurti anteriore,
con una larga presa d’aria ai cui lati trovavano posto i fendinebbia.
Dalla vista laterale è invece possibile scorgere
il disegno bombato del portellone posteriore,
una caratteristica già vista nella Mégane II
e che veniva quindi riproposta anche nella fascia di mercato immediatamente inferiore.
La coda presentava anche due nuovi gruppi ottici
dal disegno trapezoidale, anch’essi ispirati dalla Scénic II.
Nel marzo del 2009 Clio III subisce un restyling:
esteticamente le modifiche vengono attuate specialmente nel frontale,
ridisegnato in modo da risultare più pulito,
scompaiono infatti le due prese d’aria ai lati dei gruppi ottici,
sostituite da un’unica feritoia.
Anche gli stessi gruppi ottici vengono ridisegnati a forma di goccia
Rimanendo nel frontale, anche il nuovo paraurti
dotato di una grossa presa d’aria contribuisce all’immagine più importante della Clio così rinnovata.
Posteriormente gli aggiornamenti si limitano
alla differente disposizione delle luci all’interno delle plastiche dei gruppi ottici posteriori.
Nell’abitacolo le novità riguardano principalmente
nuovi tessuti e nuovi colori,
mentre la lista degli optional si arricchisce
con l’arrivo del navigatore Tom Tom.

Nell’estate del 2012 inizia ad essere prodotta
la quarta serie della Clio,
anche se la sua presentazione ufficiale
avviene alla fine di Settembre dello stesso anno,
al salone di Parigi.
Clio IV si presenta completamente rinnovata
sul piano dello stile, rispetto ai precedenti modelli di Clio.
L’ingombro esterno del corpo vettura aumenta
e le sporgenze vengono smussate.
Il frontale è la zona che testimonia in modo più evidente
il passaggio dal vecchio corso stilistico di Patrick Le Quément
a quello nuovo introdotto dal suo successore ed ex allievo,
Laurens van den Acker.
La calandra è costituita da una striscia nera
che integra anche le luci diurne a led e che si verso il centro
per inglobare il simbolo della casa automobilistica
e anche ai lati per circondare la parte inferiore dei gruppi ottici,
che propongono un disegno a forma di spicchio.
Anche la fiancata presenta soluzioni stilistiche particolari,
pensate unicamente per le dimensioni del modello a 5 porte,
in quanto non è presente la versione a 3 porte.
La vista laterale presenta analogie stilistiche
con la concept R-Space, soprattutto nella zona sottoporta,
in cui si è voluto creare un effetto del tipo “tenda sollevata”
e la lamiera appare in effetti come un telo leggermente scostato,
per lasciare intravedere la zona sottostante.
L’abitacolo presenta una plancia bicolore e un cruscotto,
costituito da due strumenti circolari: il contagiri e l’indicatore del livello carburante,
sui quali va a sovrapporsi un tachimetro digitale di forma ovale a sviluppo orizzontale.
Al centro della plancia vi è alloggiato un dispositivo multimediale,
che consente anche le funzioni di un navigatore
e permette anche l’accesso a diverse funzioni di strumentazione.
La consolle centrale occupa una zona di forma quadrangolare
che integra più in basso i comandi per il climatizzatore
e le bocchette centrali, queste ultime di forma rettangolare,
ma che riprendono lo stesso tema di quelle laterali.
Nel 2016 Clio IV viene sottoposta ad un restyling,
a cambiare è il frontale, in cui viene ridisegnato il paraurti,
dove la calandra si allunga fino a passare sotto i gruppi ottici
e dove questi ultimi vanno a incorporare nuove luci a led dal disegno a C,
che ricorda quello della “sorella maggiore” Mégane IV.
Anche il paraurti posteriore è stato oggetto di aggiornamenti.
Nell’autunno del 2018, ormai nelle fasi finali della carriera commerciale della Clio IV,
gran parte della gamma viene eliminata
e vengono mantenute solo due motorizzazioni:
il 1.5 dCi nelle varianti da 75 e 90 CV, più il tricilindrico a benzina
da 0,9 litri nella variante da 90 CV e nell’inedita variante da 75 CV,
destinata a sostituire il precedente motore aspirato da 1.2 litri di pari potenza,
meno moderno dal punto di vista tecnologico.
Inoltre viene creata, grazie ad un accordo tra la casa francese
e l’azienda di moda italiana Moschino,
una nuova variante chiamata Clio Moschino.
La versione RS si differenzia esternamente
dalle altre Clio IV per la presenza sul paraurti anteriore
di una “lama” grigia e lateralmente
per l’inserto sottoporta che in questo caso viene verniciato
in tinta con il resto della carrozzeria.
In coda è presente invece un diffusore sotto il paraurti.
Per il resto, la RS ricalca grosso modo tutte quelle caratteristiche estetiche
che già sono state applicate alle altre Clio,
ma evidenzia anche la volontà da parte di Renault
di ingentilire quei tratti che nelle precedenti Clio RS
erano decisamente più aggressivi.
Anche dal punto di vista del telaio la vettura è più “commerciale”:
si è dato infatti più spazio al comfort rispetto al passato.

Nell’Ottobre del 2018
Renault presenta Clio Moschino,
nata dalla partnership tra la Casa francese
ed il celebre brand di moda.
Tutto ruota attorno alla personalizzazione in chiave Black & Gold.
Una finitura dorata (ma sobria) arriva sugli specchietti laterali,
sulle modanature laterali e sulle bocchette d’aria interne.
Le personalizzazioni per i cerchi sono a richiesta,
ma sulla Intens Moschino sono di serie.
I nuovi cerchi, il frontale espressivo,
le curve sensuali,
i nuovi fari anteriori Full LED Pure Vision
con firma luminosa C – Shape
e le spalle muscolose evidenziano
il dinamismo della vettura.
Design inconfondibile e rivestimenti
“soft touch” ne arricchiscono
il carattere sofisticato, rendono
ogni viaggio un piacevole
e confortevole gioco di seduzione.
Clio Moschino è dotata
di sistema multimediale, dalla navigazione all’universo audio,
grazie ai 7 altoparlanti BOSE® ad alta definizione.
Lo schermo touch da 7″ consente molteplici funzionalità:
Radio DAB (Digital Audio Broadcasting),
navigator TomTom Live®,
multimedia, telefonia, ascolto della musica.
Inoltre, grazie alla compatibilità con Android Auto,
si possono utilizzare le applicazioni
del proprio smartphone
direttamente dal touchscreen di R-LINK Evolution
Il sistema SMART NAV Evolution,
col suo schermo touch screen intuitivo
e funzionale, permette di accedere
alle sue pratiche e utili funzioni,
come navigatore, radio, musica in streaming
e telefonia Bluetooth® con comandi vocali.
L’auto è dotata delle migliori tecnologie
per garantire un livello di sicurezza ottimale.
Non sono più un problema
gli ostacoli improvvisi,
perché, in caso di frenata decisa, il sistema
di assistenza alla frenata
d’emergenza di Clio Moschino
si attiva per ridurre
la distanza di arresto.
In caso di partenza in salita invece, i freni vengono
mantenuti premuti per due secondi, consentendo di ripartire
in tutta tranquillità.
Nuova Renault Clio Moschino è dotata inoltre
del controllo dinamico della stabilità (ESP)
e ciò le permette di rilevare le perdite
di aderenza in curva.
In caso di slittamento, la vettura
ripartisce la frenata
per ripristinare la tenuta di strada.

 

Postato il 01 agosto

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